TEST MEDICINA: TAR PUGLIA ACCOGLIE RICORSI STUDENTI BARI
(AGI) – Bari, 26 ott. – Nella sentenza delle terza sezione della sede di Bari del Tribunale amministrativo regionale si sottolinea che “il fatto accertato che alcuni candidati con sofisticate strumentazioni avessero la possibilita’, tramite telefono cellulare, di comunicare con l’esterno e conoscere le risposte ai quiz, non puo’ far ritenere che questi stessi , a loro volta, divulgassero all’interno dell’aula le informazioni in loro possesso, ma anzi e’ verosimile che abbiano mantenuto uno stretto riserbo al riguardo onde evitare di essere scoperti”. In pratica durante le prove di ammissione, stando anche alle note informative della Procura indirizzate al Rettore, solo una quarantina di candidati, pari al 2% del totale dei candidati ( 1821 per Medicina e 748 per Odontoiatria, in totale 2569) avrebbero avuto illecitamente contatti con l’esterno. “Nella fattispecie, quindi – secondo i giudici del Tar Puglia – contrariamente a quanto presupposto dal rettore nel provvedimento di annullamento delle prove scritte non puo’ ritenersi che si sia in presenza di un vizio radicale che inficia l’intera fase di espletamento delle prove”. D’altra parte non “essendosi concluse le indagini penali, l’annullamento delle selezioni sulle quali dette indagini sono incentrate, contrasta visibilmente con l’interesse pubblico all’ammissione dai corsi universitari dei candidati piu’ capaci e meritevoli”. In conclusione i giudici del Tar accogliendo il ricorso fa salvi “i provvedimenti di esclusione da adottarsi dall’Universita’ con riguardo ai candidati indagati gia identificati o da identificarsi dalla Procura “.(AGI)
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