INCENDI: PREFETTO BARI, DIFFIDA COMUNI INADEMPIENTI
(AGI) – Bari, 27 lug. – Il Prefetto di Bari, Carlo Schilardi, ha annunciato che sara’ data rigorosa applicazione alla legge che “determina l’inedeficabilita’ dell’area e il non utilizzo per scopi di pastorizia e quant’altro,” dei territori devastati da incendi. In caso di mancata osservanza, la Prefettura “fara’ partire una diffida alle Amministrazioni comunali interessate” e, se anche in questo caso non sara’ data applicazione alla legge, dopo 30 giorni sara’ avviata la procedura di scioglimento del Consiglio comunale” interessato. Intanto, nei prossimi giorni sara’ consegnato ai Comuni della provincia di Bari un cd su cui sono indicate tutte le aree incendiate nel 2006. “Non deve piu’ accadere che chi ha la responsabilita’ di singole strutture, che sono interessate dalle attivita’ di intervento e di spegnimento del fuoco sul momento – ha aggiunto il Prefetto di Bari – lo faccia per interposta persona utilizzando telefonini e senza recarsi sul posto, senza intervenire direttamente. Non deve accadere soprattutto quando gli eventi capitano in giornata festive, prefestive”. “Arrivare dopo e parlare di responsabilita’ e di quant’altro – ha detto Schilardi durante un vertice – a noi interessa fino a un certo punto. Il problema e’ di carattere etico e professionale. A noi non interessa trovare capri espiatori, ma arrivare in tempo e per arrivare in tempo deve funzionare il sistema di allertamento”. Il Prefetto, in tal senso, ha ricordato la necessita’ di parlare delle sale operative, dei sistemi di avvistamento e della sala di Protezione civile regionale che “nell’attualita’ ancora non c’e’. Una serie di interventi – ha detto – che devono portare ad una efficace e reale organizzazione del volontariato”. “Con cio’ che e’ accaduto si e’ reso necessario l’incontro di oggi per raccogliere le forze e per coordinarsi meglio”, perche’ “quando i soggetti sono molti – ha concluso – bisogna mettersi d’accordo, altrimenti si rischia di fare confusione e di non ottimizzare le risorse, che non sono molte, ma ci sono”. (AGI)
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