INTERCETTAZIONI: BERLUSCONI, SISTEMA INACCETTABILE

(AGI) – Roma, 26 lug. – “Diremo no e lo faremo con chiunque fosse il parlamentare interessato. Lo facciamo anche questa volta, quando i parlamentari interessati sono deputati di spicco della sinistra, perche’ riteniamo che non si debba procedere a questi interventi di uno Stato invasivo nella vita privata”. Silvio Berlusconi invitera’ con queste motivazioni i suoi deputati a negare l’autorizzazione all’utilizzo delle intercettazioni.
“Voglio ricordare – sottolinea l’ex premier – che gli italiani, nel nostro Paese, sono sottoposti a un sistema di controllo dei telefoni che non ha pari in nessuna democrazia del mondo. I controlli in Italia sono numericamente dieci volte in piu’ rispetto a quelli degli Stati Uniti”.
L’ex presidente del Consiglio, quindi, e’ categorico: “Non si puo’ andare avanti con questo Stato di polizia fiscale e burocratica, con questo Stato che interviene troppo in la’ dove dovrebbe essere estraneo e fa invece troppo poco per difendere i cittadini dalla criminalita’”. (AGI)
Gil/Zer