GIUSTIZIA: PROCESSO AMMINISTRATIVO DIGITALE ENTRO 2009
(AGI) – Roma, 25 lug. – Entro il 2009 il processo amministrativo digitale sara’ una realta’ in tutta l’Italia: i difensori, i magistrati e le segreterie degli uffici giurisdizionali potranno comunicare, trasmettere e ricevere i documenti on line. E’ questo l’obiettivo del ‘protocollo d’intesa per la realizzazione interventi di sviluppo dei sistemi informativi della giustizia amministrativa’, firmato a Palazzo Vidoni, a Roma, dal ministro per le Riforme e innovazioni nella pubblica amministrazione, Luigi Nicolais, e il presidente del Consiglio di Stato, Mario Egidio Schinaia. Il progetto e’ stato finanziato con 12milioni di euro, dei quali 3milioni l’anno per i prossimi tre anni, stanziati dal Consiglio di Stato e altri 3 milioni dal Governo, che riserva di mettere a disposizione ulteriori fondi nelle finanziarie dei prossimi anni. Il ministro Nicolais ha dichiarato che “quando il nuovo sistema sara’ completato gli avvocati potranno accedere alle informazioni da casa e sara’ necessario andare in Tribunale solo per le udienze”. Il ministro ha sottolineato che “il nuovo sistema informatico e’ gia’ in funzione nei Tar di Aosta, Ancona, Genova, L’Aquila, Latina, Brescia e Trieste. Entro l’estate sara’ esteso a Torino, Parma e Pescara, mentre per i Tar di Roma e Napoli i tempi saranno piu’ lunghi, perche’ hanno un carico di circa 100mila ricorsi arretrati, i cui dati sono assenti o sono stati registrati in maniera incompleta”. Nicolais ha detto che “l’informatizzazione e’ il modello della pubblica amministrazione del futuro, interoperabile con banche dati comuni e con la possibilita’ per i cittadini di accedere dal proprio computer, dal telefonino o dalla televisione”. Schinaia ha aggiunto che “l’informatizzazione sara’ lo strumento fondamentale per abbattere gli arretrati e per garantire la trasparenza”. Il presidente del Consiglio di Stato ha sottolineato che: “finora quello che ha protetto di piu’ le amministrazioni e’ stata la non conoscenza, ora tutto diventa accertabile e verificabile”. Schinaia ha concluso che “l’obiettivo finale e’ estendere la digitalizzazione anche alla giustizia penale a quella civile e a quella contabile, creando un unico punto di accesso al sistema, che poi guidi l’utente in tutti i successivi passi”. (AGI)
Red/Msc