TELEFONINI: UE, NON CI SONO PROVE SU RISCHI SALUTE UMANA

(AGI) – Roma, 26 apr.- Non ci sono prove certe che i telefoni cellulari possano recare danno alla salute. “Non e’ provato che l’esposizione a campi elettromagnetici possa provocare rischi per l’uomo”. E’ questo il nuovo parere espresso dal “Comitato Scientifico sui Rischi Emergenti e Recentemente Identificati” (SCENIHR) che la Commissione Europea presentera’ la settimana prossima e anticipato da Help Consumatori (Hc). “L’ultimo aggiornamento degli studi scientifici sui campi magnetici – ha detto il Commissario Ue alla salute Markos Kyprianou commentando i risultati dello SCENIHR – non rileva nuove prove dell’esistenza di rischi” per la salute dell’uomo. “In ogni caso- ha aggiunto- esso indica che e’ necessario approfondire gli studi in certe aree”.
Data la capillare diffusione dei campi elettromagnetici, ha annunciato Kyprianou “lo studio del loro possibile impatto sulla salute e sull’ambiente e’ da considerarsi una fra le priorita’ del Settimo Programma Quadro di ricerca”.Per quanto riguarda l’uso del cellulare, lo SCENIHR rileva che “nei oggetti che fanno un uso massiccio degli apparecchi mobili non c’e’ un aumento del rischio di tumore al cervello ma esistono elementi che provano un legame con l’insorgere del neuroma al nervo acustico” (un tumore celebrale benigno). In questo settore pero’, si legge ancora nello studio “i dati a disposizione sono scarsi e le conclusione che ne derivano sono percio’ incerte e provvisorie”.
Per quanto riguarda invece l’”uso prolungato per non piu’ di dieci anni”, invece, il Comitato Scientifico mostra che esso “non provoca l’aumento del rischio di un tumore al cervello ne’ di neuroma acustico”. A proposito poi dell’uso di cellulari da parte di bambini, lo studio rileva che anche se “non esiste una prova specifica”, i bambini piu’ piccoli “potrebbero essere soggetti piu’ vulnerabili degli adulti”.
L’UE ha gia’ stabilito limiti di sicurezza, basati su pareri scientifici, che vengono applicati nella maggior parte degli Stati membri. La richiesta di un nuovo parere e’ stata fatta in conseguenza dei nuovi risultati scientifici internazionali, dei numerosi Report nazionali, delle attivita’ di ricerca promosse dall’UE, anche in relazione all’aumento dell’esposizione della popolazione, derivante dall’ulteriore crescita dell’uso di campi elettromagnetici legata al continuo sviluppo dell’industria delle telecomunicazione. Che si tratti di chiavi dell’automobile, telefoni cellulari o televisori, sono davvero pochi gli europei che possono trascorrere una giornata senza far ricorso ad apparecchiature radio o di telecomunicazione. (AGI)
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