DELITTO CONSAGRA: LECCO, KILLER TRADITO DAL SUO CELLULARE

(AGI) – Lecco, 30 dic. – Prima l’ha uccisa, poi ha fatto una telefonata con il suo cellulare. La stessa che ora lo incastra. Sarebbe proprio l’utilizzo dell’apparecchio telefonico la prova ‘madre’ che il Sostituto Paola dal Monte della Procura di Lecco attendeva per poter inchiodare Francesco Valsecchi, il 37enne di Mandello del Lario, sospettato di aver ucciso Cristiana Consagra, la donna genovese il cui cadavere era stato rinvenuto nelle acque del lago di Como a Mandello, sulla sponda lecchese, il sette febbraio scorso, pochi giorni dopo essere scomparsa da casa. L’esito dei tabulati sembrano parlare chiaro: l’uomo, che si e’ sempre professato innocente, nei momenti in cui veniva uccisa la donna si trovava sulla spiaggetta dove fu poi trovato il cadavere. E da li’ avrebbe compiuto la telefonata, a chi non e’ dato a sapersi. Nessun commento su questa svolta da parte dell’avvocato difensore, Agnese Massaro. Il 37enne era stato arrestato nel giugno scorso e in sede di convalida aveva deciso di avvalersi della facolta’ di non rispondere. Poco piu’ di un mese fa, invece, aveva risposto alle domande degli inquirenti che erano andati ad interrogarlo nel carcere di Monza. Contro di lui gia’ nelle prime fasi dell’inchiesta erano state raccolte prove ritenute ‘concrete’. Fra i molti oggetti sequestrati nell’abitazione del mandellese un reggiseno modello ‘papillon’ che la madre della quarantenne aveva riconosciuto sostenendo che la figlia lo aveva comperato qualche giorno prima di allontanarsi da Genova. In casa di Valsecchi era stato sequestrato anche un ombrello della donna e un torsolo di mela. Il padre di Cristiana si era presentato ai Carabinieri di Genova per visionare le foto di un ombrello e aveva riconosciuto l’oggetto. La donna, quindi, quasi certamente era stata in casa di Valsecchi anche se quest’ultimo ha sempre negato la circostanza. Tra gli oggetti sottoposti all’attenzione dei Ris anche una spazzola con alcuni capelli, un asciugamani, un giaccone da donna, un paio di coltelli (su cui sarebbero state scoperte tracce ematiche) ad alcuni assorbenti. (AGI)
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