CAPODANNO:DIRETTORI TG RAI SCOMMETTONO SU IDENTITA’ E INTERNET

(AGI) – Roma, 27 dic. – Sara’ il 2007 un anno di svolta per i principali telegiornali targati Rai? Parrebbe di si’, le premesse sembrano esserci tutte, a sentire i direttori (due su tre, Mazza per il Tg2 e Di Bella per il tg3, Riotta non e’ stato possibile rintracciarlo).
“Spero in un anno di lavoro sereno, il che significa godere di un supporto editoriale e aziendale che per noi e’ andato un po’ ad intermittenza e non sempre nella misura che sarebbe stata necessaria”, risponde subito Mauro Mazza. Il quale non dimentica la rete di riferimento. E infatti “vorrei per il Tg2 una Raidue molto piu’ forte di quanto lo sia oggi, non per responsabilita’ di chi la dirige ma per difficolta’ che si sono sovrapposte nel tempo. E’ mia convinzione che una rete piu’ attraente porta spettatori al telegiornale”.
L’auspicio di Mazza e’ inoltre quello di un telegiornale che il pubblico sappia riconoscere sempre di piu’, “senza puntare alla differenziazione in quanto tale. Un telegiornale che sia riconoscibile e caratterizzato da una forte identita’, una sua identita’ subito visibile”.
Internet e i nuovi media in genere e’ il tema a cui guarda invece con insistenza Antonio Di Bella, direttore del Tg3, che parla di “sfida” da fronteggiare ed auspica che possa ripartire Tg3 break, il telegiornale sul telefonino. La sperimentazione si e’ fermata per una verifica di mezzi e risorse a disposizione. “I giovani non leggono i giornali e guardano poco la televisione, ma usano molto i telefonini e i computer, e dunque su questi si gioca la sfida del futuro”. Di Bella ricorda che il tg da lui diretto ha potenziato l’offerta Internet, “ma dobbiamo farlo meglio, stiamo lavorando su questo; occorre offrire piu’ servizi sul web”. Ma non solo Internet e nuovi media per fornire informazione, perche’ – sottolinea infatti Di Bella – “va garantire l’offerta tradizionale, che no va ridimensionata ma invece arricchita”. Per il prossimo anno il direttore del Tg3 promette “grande attenzione all’America (dove a breve avra’ come corrispondente Giovanna Botteri, al posto di Corradino Mineo diventato direttore di Rai News 24, ndr), perche’ mi aspetto nuovi spunti di politica, di cultura. L’America non e’ solo Bush e non bisogna pensare che l’uscita di scena di Bush, quando dovra’ avvenire per scadenza del suo mandato presidenziale, significhera’ automaticamente un’America che svolta a sinistra”. Un’America del vicino futuro che proporra’ temi di grande dibattito e di cui il Tg3 – e’ l’impegno di Di Bella – cerchera’ di capire per tempo quale rapporti vorra’ avere con l’Europa. (AGI)
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