BANCHE: ALTROCONSUMO, E’ ANCORA DIFFICILE CAMBIARE ISTITUTO

(AGI) – Roma, 27 dic. – Chiudere un conto e cambiare banca e’ ancora troppo difficile. A denunciarlo e’ un’inchiesta condotta da Altrocosumo su 35 istituti di credito. “Chiudere un conto corrente, lo dice la legge Bersani, non prevede piu’ costi di estinzione”, sottolinea l’associazione. “Esistono pero’ ancora ostacoli – esosi – al cambiare conto corrente bancario, se si ha la carta di credito, un eventuale mutuo o un prestito personale, o se si devono trasferire titoli: c’e’ per esempio chi chiede, ancora oggi, 450 euro – e’ il caso di Banca Antonveneta – se un correntista che ha investito 20.000 euro in titoli italiani e 10.000 euro in titoli esteri decide di aprire un nuovo conto corrente in un’altra banca”.
Nonostante tali ostacoli, prosegue l’associazione di consumatori, “oggi cambiare conto corrente e’ realmente conveniente: dai calcoli di Altroconsumo, lasciare la propria banca per scegliere un’offerta di conto corrente migliore puo’ far risparmiare sino a 500 euro all’anno. Un risparmio che concorre a compensare i costi di uscita, quantomeno del primo anno”.
L’indagine ha riguardato 35 istituti bancari, gli stessi coinvolti in un’inchiesta simile un anno prima, a gennaio 2006. I risultati parlano chiaro: tutte le banche coinvolte nell’indagine hanno eliminato i costi di estinzione del conto corrente, ma solo 11 su 35 hanno annullato i costi richiesti al correntista per trasferire i titoli in una nuova banca. Spese ingenti del tutto ingiustificate, dato che l’operazione e’ eseguita a costi contenuti e per via telematica.
Altroconsumo, nel segnalare all’Antitrust le barriere che ancora permangono all’uscire da una banca per diventare correntista di un’altra, formula anche una proposta concreta: “Nel passaggio tra diverse banche il consumatore possa finalmente mantenere un proprio codice identificativo del conto corrente, rendendo cosi’ portabile, proprio come il numero di cellulare se si cambia operatore telefonico, il numero di conto”. (AGI)
Mar