PIRATERIA: FIMI,RIVEDERE NORME UE RESPONSABILITA’ DEI PROVIDER

(AGI) – Roma, 30 nov. – Rivedere le norme europee che regolano le responsabilita’ dei service provider (gli ISP) in fatto di pirateria musicale. E’ quanto sollecita la Fimi, la federazione italiana dell’industria musicale, che ha chiesto al governo italiano di farsi promotore di iniziativa in tal senso laddove si parla di contenuti illeciti, e dunque anche musica pirata. Proprio questa infatti viene posta in condivisione dagli utenti sulle piattaforme digitali abusive “con la deliberata tolleranza dei service provider”, denuncia la Fimi. “Scaricare abusivamente un brano musicale da Internet, rubare un telefonino ad un coetaneo, sembrano ormai essere considerati un fatto comune tra molti giovani – ha dichiarato il presidente Enzo Mazza -. Recentemente l’Istat ha fotografato una realta’ dove piratare musica e’ una pratica cresciuta in maniera esponenziale tra i giovani, e se da un lato ci si interroga sulle colpe dei ragazzi e delle loro famiglie, dall’altro andrebbero identificate anche le responsabilita’ di chi finge di non vedere” .
L’unica risposta giunta dai service provider – conclude il presidente di Fimi – e’ un codice di autoregolamentazione “dove gli ISP si preoccupano unicamente di evitare fastidi, anche se i recenti fatti di cronaca mostrano come gli stessi debbano essere ricondotti alle loro precise responsabilita’”. (AGI)
Red