RAI: DI BELLA IN VIGILANZA, IL TG3 CONQUISTA ASCOLTI OVUNQUE

(AGI) – Roma, 30 nov. – Gli ascolti del Tg3 “vanno bene. Aumentano in tutte le edizioni del telegiornale”. Lo ha affermato Antonio Di Bella, direttore del Tg3, oggi in audizione in Commissione di Vigilanza Rai. Comparando i dati dal primo gennaio al 17 novembre 2006 con l’analogo periodo dello scorso anno, a registrare il maggior incremento di ascolti e’ l’edizione milanese delle 12 del Tg che fa una media di ascolti del 14,87% con un incremento dell’1,32%. Segue l’edizione delle 14,20, con una media del 12,24% e un incremento dello 0,25%. Il Tg3 delle 19 registra una media del 15,60% con lo 0,8% di incremento.
“Lo spirito di servizio del Tg3 – ha spiegato Di Bella – si evince in particolare dale rubriche della fascia meridiana dedicata ai soggetti deboli”. E in particolare il direttore ha citato il “Gt Ragazzi”, “Sucran” per gli immigrati, “Punto donna”, “Agri Tre” e “Chi e’ di scena” dedicato agli spettacoli teatrali e al balletto. Un esperimento durato un mese intero a luglio e’ stato quello del “Tg3 Break”, il telegiornale sul telefonino di cui a breve partira’ la sperimentazione.
Di Bella si e’ dichiarato “soddisfatto” per il clima della discussione in commissione che ha definito “molto piu’ disteso rispetto ad una precedente audizione” che era avvenuta a ridosso di una intervista alla moglie del militare ucciso a Nassiriya.
“Sono contento – ha proseguito – che tutti o quasi i componenti della commissione abbiano riconosciuto l’equilibrio del nostro lavoro, compreso Lainati che spesso mi aveva attaccato in passato. C’e’ un riconoscimento del lavoro della redazione che e’ piu’ importante di chi la dirige. Sono per dare voce a tutti e nel mio telegiornale, c’e’ attenzione per posizioni diverse, ma dico no al bilanciamento paritetico e percentuale”.
Di Bella ha confermato di puntare soprattutto sull’ informazione di politica internazionale e di economia e ha preso “in prima persona” l’impegno perche’ il giornalismo di inchiesta sia sempre piu’ presente, anche in sostituzione dei faccia a faccia di “Primo piano”. Rispondendo ad una sollecitazione dei commissari ha anche precisato che e’ un obiettivo della testata mantenere alta l’informazione sull’America latina: “ho un inviato da due anni in Argentina a spese della testata; spero che presto diventi corrispondente da Buenos Aires”, ha ricordato.
“Spero – ha detto in conclusione – che il Tg3 conservi lo spirito dinamico ed innovativo che e’ la sua storia. E’ un bene che va mantenuto e sviluppato”. (AGI)
Cma