INFERTILITA’: NEL 50% DEI CASI DIPENDE DALL’UOMO

(AGI) – Roma, 30 lug.- Spesso, nei paesi occidentali, la causa dell’infertilita’ di coppia va ricercata nell’uomo: infatti, quando una coppia non riesce ad avere un bambino, nel 50% dei casi la problematica e’ da attribuire al fattore maschile. Solo grazie ad un’adeguata prevenzione andrologica, nonche’ attraverso la ricerca e il trattamento precoce dei fattori di rischio, e’ possibile combattere e ridimensionare questo fenomeno. E’ quanto sostengono gli esperti del Centro di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) Biogenesi Villa Europa, diretto dal Dott.Franco Lisi e dal Dott.Leonardo Rinaldi che domani apriranno il congresso a Roma.
Per gli esperti, oggi, in Italia, 1 coppia su 5 ha problemi legati al concepimento e l’infertilita’ interessa il 10% della popolazione maschile italiana. Tuttavia si stima che attraverso un appropriato e tempestivo approccio di tipo andrologico sarebbe possibile risolvere oltre il 50% dei casi di difficolta’ riproduttiva maschile. Molto spesso, infatti, non si tratta di vera e propria infertilita’, che presuppone la mancanza assoluta di spermatozoi, ma di una condizione di ipofertilita’, in cui la qualita’ del seme, determinata dal numero e dalle caratteristiche degli spermatozoi, non e’ ottimale. “Negli ultimi 50 anni il numero degli spermatozoi nell’eiaculato si e’ ridotto di circa il 50%. Si e’ visto che i fattori ambientali, come l’esposizione a pesticidi, aumentano di 8 volte il rischio di infertilita’, l’uso di antibiotici di 15 volte, gli orecchioni di 3, una ridotta assunzione di frutta di 2/3 volte”, agguingono i ricercatori secondo i quali anche lo stile di vita dell’uomo influisce negativamente sulla fertilita’: l’utilizzo di indumenti aderenti o termicamente poco disperdenti, il fumo, l’esposizione a microonde o a materiale radioattivo, i microtraumi ripetuti che subiscono i conducenti di veicoli, sono tutti fattori che contribuiscono ad aggravare la scarsa produzione di spermatozoi.
Anche nelle abitudini piu’ comuni possono nascondersi dei rischi: l’uso del telefono cellulare nella tasca dei pantaloni, infatti, puo’ ridurre la motilita’ degli spermatozoi del 20%. (AGI)
Vip (Segue)