ARRESTATO PER STUPRO NEL COMASCO: VADO IN CARCERE DA INNOCENTE

(AGI) – Como, 22 mag. – “Vado in carcere da innocente”. Lo ha ribadito oggi davanti al giudice dell’indagine preliminare di Como, Nicoletta Cremona, il poco piu’ che 18enne arrestato venerdi’ scorso dai Carabinieri con l’accusa di essere il giovane che avrebbe stuprato una ventenne di Mariano Comense dopo essere salito sulla sua auto. Il ragazzo ammette di conoscere la ragazza ma nega decisamente di averla stuprata. Tuttavia le prove raccolte dai Carabinieri non sono sufficienti per convincere il Gip a respingere la richiesta del Pm, Daniela Meliota, di convalida del fermo. Cosi’ il muratore di Caviate (CO) resta in cella. Una vicenda che presenta molti lati da chiarire. Secondo il racconto della presunta vittima, verso le 15 di giovedi’, mentre saliva in auto dopo essere uscita dalle poste, sarebbe stata avvicinata da un uomo che con la minaccia di un coltello l’avrebbe costretta a farlo salire e a raggiungere un luogo appartato dove poi sarebbe avvenuto lo stupro. Poi l’avrebbe costretta a risalire in auto e lui alla guida. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, due testimoni avrebbero visto un giovane avvicinare la ragazza davanti alle poste. Inoltre il fidanzato di lei, mentre era in auto con un amico, l’avrebbe incrociata accorgendosi che non era sola e per questo l’avrebbe ripetutamente chiamata al telefonino. I genitori del muratore difendono il figlio e spiegano che “non ha la patente e non e’ neppure capace di guidare”. Ancora e’ da ritrovare il coltello. Il giovane e’ difeso dall’avvocato Vincenzo Pompei Tecci del Foro di Milano. (AGI)
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