CLONAZIONE: CREMONA, PULEDRO DA CAVALLO CASTRATO

)(AGI) – Milano, 14 apr. – Il puledro e’ nato il 25 febbraio del 2005 pesava 42 chili. Gode di ottima salute, come Prometea, il primo clone di cavallo nato nel 2003 e che ora ha 2 anni. Entrambe le nascite sono avvenute nel laboratorio italiano LTR-CIZ guidato dal professor Cessare Galli, da molti anni nel campo della riproduzione animale assistita e nella clonazione. Nel 1999 ha prodotto il primo toro clonato utilizzando cellule del sangue. Tra la nascita dei 2 cavalli clonati la tecnica e’ stata migliorata attraverso un miglioramento della maturazione degli ovociti ed una piu’ efficiente coltura degli embrioni in vitro. Le cellule per la clonazione sono state fornite da Cryozootech, l’impresa fondata nel 2001 da Eric Palmer con l’aiuto di Genopole, il bio-parco genetico di Evry, con l’obiettivo di conservare i geni di cavalli eccezionali. Eric Palmer e’ un fisiologo equino che ha introdotto l’ultrasonografia nella gestione degli allevamenti nel 1980 e che ha prodotto nel 1990 il primo puledro nato da fecondazione in vitro. Nel 2002 Valerie Kanavy, proprietaria di Pieraz, accetto’ l’idea innovativa e accetto’ che il campione, nonostante fosse castrato, potesse trasmettere le sue qualita’ alle future generazioni di cavalli da endurance. Nessun cavallo clonato era ancora nato quando lascio’ prelevare a Eric Pamer una biopsia per coltivare una linea cellulare da conservare in azoto liquido. La banca genetica ora contiene le cellule di oltre 30 cavalli, ciascuno dei quali eccezionale nella sua disciplina: non solo campioni di endurance, salto, dressage, eventing, ma anche razze a rischio di estinzione di cavali e asini; una eccellente dimostrazione che la clonazione puo’ aiutare la biodiversita’. (AGI)